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Venezia 70 Leone d'Oro a Sacro GRA. Raccordo di vite invisibili
Il Grande Raccordo Anulare è la più lunga autostrada urbana d'Italia. Circonda Roma decretando chi sta dentro e chi invece ne vive ai margini. Collega vite, speranze, miserie, e torna sempre su se stessa, come un gigantesco drago d'asfalto che si inghiotte la coda. Vincitore del Leone d'Oro alla 70° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e nelle sale italiane dal 19 settembre, Sacro GRA, di Gianfranco Rosi, è molto di più di un documentario sul Grande Raccordo Anulare e sulla città che esso contiene. È la visione lucida e sofferta di un sostrato umano collettivo, da parte di un regista demiurgo abituato a scandagliare le periferie del mondo in cerca di verità, ad aprirne le crepe alla ricerca di storie reali e magiche insieme, capaci di raccontare il loro mondo e quello che li circonda meglio di qualunque altra cosa.
Rush. Lauda vs Hunt. 1976: correva la morte in F1
Rush in inglese significa avere una terribile fretta (e quindi una corsa forsennata), ma è anche sinonimo di ultima possibilità di recupero: il rush finale di una corsa, come quella di Formula I che tante volte, tra 1975 e 1976, ha visto confrontarsi i due massimi protagonisti di questa gara di eccellenza automobilistica, Niki Lauda e James Hunt. Interpretati rispettivamente da Daniel Brühl e Chris Hemsworth, sono diretti nel film Rush da Ron Howard, alla sceneggiatura Peter Morgan, con cui il regista ha già collaborato per Frost/Nixon (2008).
Mood Indigo. La surreale schiuma amarognola di Gondry
Il nuovo film di Michel Gondry prende le mosse da un romanzo di Boris Vian dal titolo La schiuma dei giorni (L'Écume des jours) del 1947: la storia di Chloé e Colin, rispettivamente Audrey Tautou e Romain Duris, che si incontrano in una Parigi assoluutamentte trasognata dal protagoonista maschile, chhe vive in una casa dove gli oggetti si animano e tutto acquista un colore caleidoscopico.
Venezia 70. Con il fiato sospeso e avvelenato
Tra i film Fuori Concorso della 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ve n'è uno tratto dalla storia tragica e vera di un giovane ricercatore di nome Emanuele, morto di tumore nel 2003, per aver lavorato nel Laboratorio di Farmacia di Catania. Il mediometraggio diretto da Costanza Quatriglio si intitola Con il fiato sospeso e ripercorre per 35 minuti la storia della chiusura di quell'insalubre laboratorio, attraverso le parole di Alba Rohrwacher - nella parte di Stella -, e le sue riflessioni, insieme alla storia parallela di Anna, interpretata da Anna Balestrieri.
Gli stagisti ovvero l'interniship in google-gag
Shawn Levy dirige The Internship (Gli Stagisti) con protagonisti Owen Wilson e Vince Vaughn, co-autore della sceneggiatura. Dopo aver perso il lavoro di venditori di orologi, due quarantenni (la coppia Vaughn/Wilson) devono ricominciare da capo. Uno di loro trova lavoro come venditore di materassi, ma l'altro richiede un colloquio online per fare un tirocinio in Google.
Drift. Surfismo e hippie nell'Australia anni '70
Eccoci catapultati nell’Australia anni '70 di Drift, film diretto dalla coppia Morgan O'Neill, Solo (2006) e The factory (2011), e l’esordiente Ben Nott. La pellicola racconta la storia di due fratelli, Andy (Myles Pollard) e Jimmy (Xavier Samuel), che, ancora bambini, si ritroveranno a scappare via da Sidney con la madre Kat (Robyn Malcolm) nel tentativo di lasciarsi alle spalle un grigio passato e con la speranza di trovare una nuova casa in cui poter ricominciare da zero.
Riddick. Diesel su un pianeta sabbioso e predatorio
Dopo Pitch Black, diretto sempre da David Twohy, e diventato cult sebbene a basso costo, la saga di Riddick prosegue nel 2004 con The Chronicles of Riddick, per approdare ora a Riddick: stesso protagonista il massiccio Vin Diesel, anche nella produzione questa volta, e solo la distribuzione della Universal. Riddick viene abbandonato su un pianeta alieno ed ostile: la fauna da cui si deve difendere è varia, da lupi simili a iene giganti a macchie di leopoardo fino a mostri tentacolari con morse fatte di lame circolari, il tutto in un'atmosfera satura di sabbia à la Mad Max.
Mundane History. Una storia ordinaria osservata dalla Luna
Selezionato tra i migliori lungometraggi degli anni precedenti in concorso al Milano Film Festival, in attesa dell'apertura dell'edizione corrente dal 5 al 15 settembre, "Mundane History" ("Jao nok krajok"), diretto dall'esordiente regista thailandese Anocha Suwichakornpong, è stato proiettato, in streaming, in lingua originale sottotitolato, su "MyMovies Live!" il 26 agosto scorso.
Red 2. Quando l'azione fa esplodere la comicità
Humor e adrenalina: torna la formula vincente che nel 2010 aveva fatto la fortuna del primo capitolo. Per la regia di Dean Parisot, Red 2, nelle sale italiane dal 21 agosto ma in anteprima dal 19, rischiera la stessa squadra di divi che non si prendono troppo sul serio – gli insostituibili Bruce Willis, John Malkovich, Mary-Louise Parker e Helen Mirren – stavolta affiancati da due facce da Oscar come Anthony Hopkins e Catherine Zeta-Jones. E il risultato è due ore di sano divertimento in puro stile americano, ossia leggero, esplosivo e trascinante.
In Trance. Il sonno della memoria
Dal regista culto Danny Boyle, uno strano thriller impostato sull'ipnosi: protagonisti Rosario Dawson come psicoanalista estremamente affascinante e Vincent Cassel come il criminale Franck, che convince James McAvoy, primo interprete e regista inconsapevole di un gioco che diventa a metà tra suspense e ricerca di una chiave di lettura introspettiva, a rubare un quadro di Goya dal titolo estremamente metaforico, “Streghe nell'aria”.