La mostra Giovanni Neri - Opere recenti è stata ideata da Tiziana Carfagna ed è curata da Massimo Scaringella, gode inoltre del patrocinio della Regione Lazio, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Roma Capitale, Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale, Comune di Bologna e si evidenzia per l'esposizione di venti opere realizzate negli ultimi due anni. Dal 17 maggio al 12 giugno 2018 è ospitata dietro il Pantheon di Roma a Palazzo Santa Chiara.
Chiara l'influenza di Morandi su questo artista provieniente da Bologna (classe 1951) e che. vive oggi tra Valsamoggia e Roma. Ha da sempre usato diversi supporti e modi di dipingere: dalle ovvie tele fino al legno, al cartoncino e alla carta usando diverse tecniche che procedono dalle matite colorate, ai pastelli, acquerelli, acrilici, tempera, gessetti, china, sanguigna, smalti, vernici,.realizzando anche monotipi e puntesecche.
Dopo la monografica dell'anno scorso a Roma intitolata “Raw”, ha partecipato alla Roma Art Week dal 9 al 14 ottobre ed in questa sede viene presentato anche un cortometraggio sulla sua pittura: “Terre Incolte. Giovanni Neri e la sua pittura”, nato da un’idea di Tiziana Carfagna, che è scritto, diretto e montato da Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico e prodotto dall’Associazione Esquilibrio (in collaborazione con Le Fournaise). Il tutto è corredato da un catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Palombi Editori, contenente un saggio critico di Massimo Scaringella.
La serie di dipinti Leggendo Ungaretti, tutti con acrilici su masonite, sono un esempio dell'esplosione di luce mista a colore ben riconoscibile come tratto comune a tutte le opere esposte: Leggendo Ungaretti la tela n. 4 in particolare su fondo blu e rossi e gialli che formano una specie di doppio cuore imperfetto, sembra il pendant perfetto all'altro dipinto della serie Leggendo Ungaretti su fondo bianco e ricco di coralli e neri che lo intersecano marmoreamente. Un tappeto di parole che vibrano luci dal prisma di Goethe, che citiamo dal Faust come per volontà dell'autore:
L’arte è per lo spirito ciò che è il nutrimento per il nostro corpo; attraverso l’arte ci uniamo a un’entità trascendentale, respiriamo con il suo ritmo e assimiliamo l’energia necessaria per il nostro rinnovamento spirituale.
Collegamenti:
[1] https://www.gothicnetwork.org/immagini/leggendo-ungaretti-4