Fino al 16 giugno la Fondazione Accorsi Ometto di Torino omaggia un altro maestro dell'Ottocento, Giovanni Migliara. La mostra è curata da Sergio Rebora ed è realizzata in collaborazione con la Città di Alessandria e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Una caratteristica fondamentale di Migliara era l'amore per i viaggi e la mostra racconta le sue opere, realizzate in città e luoghi del territorio, con la raffigurazione di monumenti e paesaggi. In mostra ci sono un centinaio di opere, tra dipinti a olio, acquarelli, tempere, disegni e sofisticati fixès sous verre (miniature a olio su seta applicata su vetro).
Tra gli enti che hanno dato in prestito i pezzi dell'esposizione, ci sono il Museo e la Pinacoteca civica di Alessandria, Palazzo Madama, Palazzo Reale e la Galleria Sabauda di Torino; la Basilica di Superga; il Castello di Masino del FAI; il Museo Borgogna di Vercelli; la Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Risorgimento e la Fondazione Cariplo di Milano; i Musei Civici di Como e Villa Vigoni di Menaggio.
Nel percorso espositivo ci sono anche preziosi materiali, conservati dai discendenti dell'artista, come il celebre album in cui Migliara conservava i suoi acquarelli e disegni ritenuti più significativi.
I suoi quadri raccontano un'Italia ancora non unita, visto che Migliara visse tra il 1785 e il 1837, raccontata attraverso monumenti, rovine, scorci e momenti di vita quotidiana, da Napoli a Venezia, da Genova a Milano, da Roma a Boffalora, tra neoclassicismo e romanticismo.
La mostra è aperta anche in maniera indipendente rispetto al percorso fisso del Museo dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Collegamenti:
[1] https://www.gothicnetwork.org/immagini/migliara-0
[2] https://www.gothicnetwork.org/articoli/torino-gio-pomodoro-tra-arte-scultura-palazzo-accorsi
[3] https://www.gothicnetwork.org/articoli/torino-amorini-di-palazzo-accorsi