The Lobster. La perversione della “compatibilità”

Articolo di: 
Livia Bidoli
The Lobster

In una società distopica di un non ben chiarito futuro con qualche caratteristica da anni '50, i single non sono ammessi e vanno obbligatoriamente spediti in un hotel dove avranno 45 giorni per trovarsi una compagna oppure essere trasformati in animali, a loro scelta. Il film del greco Yorgos Lanthimos, che ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2015 e che nel 2009 si era aggiudicato il premio di Un certain regard con un'altra controversa pellicola, Kynodontas (Dogtooth), turba profondamente per l'analisi che delinea dei rapporti umani.

Colin Farrell è David, appena lasciato dalla compagna, viene spedito all'hotel senza nome dove si svolgerà la sua permanenza intervallata dalla “caccia” con fucili che sparano tranquillanti in mezzo al bosco sulle loro vittime, raggranellando giorni ulteriori di permanenza all'hotel prima della “trasformazione” nell' “aragosta” del titolo, crostaceo che può sopravvivere fino a 70 anni e dimora nei fondali marini, al buio.

La coppia Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos, autori della sceneggiatura di Kynodontas (Dogtooth) nel 2009, altrettamto controversa, con una famiglia che viveva isolata dalla società, ha prodotto questo nuova pellicola che fa riflettere. Quello che più sconvolge della trama del film, tutto girato Irlanda e nei suoi boschi con una luce costantemente plumbea, non è solo che nella società in cui vive David sia obbligatorio essere in coppia ma che la “compatibilità” di un'eventuale coppia sia stabilita da un difetto in comune, il che è già di per sé una perversione. Ci si chiede, come mai l'uomo che zoppica interpretato da Ben Whishaw – notare che solo David ha un nome, tutti gli altri vengono identificati dalla loro funzione oppure dal loro tratto caratteristico – si spacca volontariamente il naso per “assomigliare” alla ragazza scelta che sanguina appunto dal naso? Se ciò che rende compatibile una persona con un'altra è un difetto, ovvero una mancanza, una malattia, un'allergia oppure un tratto del carattere come la donna senza cuore (si intende sentimentalmente) chi sceglierà David?

Nel film non viene data nessuna spiegazione scientifica di come si possano trasformare nella “Camera della Trasformazione” gli uomini in animali, e questo fa ancora più pensare ad una metafora: ci si muta in animali quando non si costruiscono rapporti umani profondi? Questa è la ragione addotta su insinuazione?

E perchè dall'altra parte, nel bosco, invece i Solitari guidati da  Lea Séidoux proibiscono qualsiasi tipo di rapporto e avvicinamento, seduzione, flirt, bacio o rapporto sessuale?
Raquel Weisz, la donna miope di cui si innamora David ama mangiare i conigli, come mai? Rappresentano qualcuno che magari odia in cui potrebbe essersi trasformato?

Questo film si insinua subdolamente dentro lo spettatore ponendo delle questioni “necessarie”, su cui tutti in fondo, da un punto di vista diverso e non in un regime totalitario come quello prospettato, ci poniamo domande, il più delle volte rimanendo nel dubbio. E così anche il film ci farà rimanere in dubbio alla fine su quale sarà la scelta di David: se sarà la stessa prospettata da H.G. Wells in The Country of the Blind, oppure se procederà fino alla fine. Vale la pena di porsi la domanda.

Pubblicato in: 
GN44 Anno VII 15 ottobre 2015
Scheda
Titolo completo: 

The Lobster
Titolo originale The Lobster
Lingua originale inglese
Paese di produzione Grecia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Francia
Anno     2015
Durata     118 min
Colore     colore
Audio     sonoro
Genere     commedia, fantascienza, sentimentale, thriller
Regia     Yorgos Lanthimos
Sceneggiatura     Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos
Produttore     Ed Guiney, Lee Magiday, Ceci Dempsey, Yorgos Lanthimos
Produttore esecutivo     Andrew Lowe, Tessa Ross, Sam Lavender
Casa di produzione     Film4, Element Pictures, Faliro House Productions, Haut et Court, Lemming Film, Scarlet Films
Distribuzione (Italia)     Good Films
Fotografia     Thimios Bakatakis
Montaggio     Yorgos Mavropsaridis
Scenografia     Jacqueline Abrahams
Costumi     Sarah Blenkinsop
Trucco     Lucy Browne

Interpreti e personaggi
Colin Farrell: David
Rachel Weisz: donna miope
Jessica Barden: donna che sanguina dal naso
Olivia Colman: proprietaria hotel
Ashley Jensen: donna biscotto
Ariane Labed: cameriera
Angeliki Papoulia: donna senzacuore
John C. Reilly: uomo con la zeppola
Léa Seydoux: leader dei Solitari
Michael Smiley: nuotatore dei Solitari
Ben Whishaw: uomo che zoppiaca
Roger Ashton-Griffiths: dottore

In uscita al cinema il 15 ottobre

Premio della Giuria al Festival di Cannes 2015

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