Teatro Agora 80. Il talento trasformistico di Michele Di Stio

Articolo di: 
Stefano Coccia
Amici amici… Amici ar bar!

L’entrata in scena dell’ottimo Michele Di Stio è di quelle folgoranti: a sipario ancora chiuso e luci accese, una voce cavernosa rimbomba dal retro della sala, prendendo in contropiede il pubblico. E appare lui. Tenuta da pantofolaio, modi spicci da romanaccio in crisi, poiché lo scanzonato mattatore ha un bel problema, quello dell’antenna cui è collegata la tele, ancora da risolvere.

E saranno proprio gli spettatori delle primissime file, reclutati in un battibaleno, a dovergli dare una mano! L’interazione col pubblico si sviluppa quindi in modo goliardico e genuino, con battute al fulmicotone che lasciano già intravvedere quanto si svilupperà a breve sul palco.

Difatti, al termine del frizzante preambolo, l’azione si trasferisce sul palco stesso del Teatro Agorà, che tra il 2 e il 14 aprile ha nuovamente ospitato uno spettacolo accolto con calore sin dalle precedenti apparizioni: Amici amici… Amici ar bar!, frutto della collaborazione tra Michele Di Stio e una coppia di autori, Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, già capace di esibire versatilità e intuizioni narrative valide anche in campo cinematografico. Ricordiamo per esempio Nostos, cortometraggio molto curato visivamente e con un certo coraggio narrativo che è stato in concorso a svariati festival, facendo collezione di premi.

Tornando a bomba, cioè a Di Stio, il protagonista dello spettacolo si muove in una scenografia che ricorda il classico baretto romano a conduzione famigliare. Ma lo dovrà presto abbandonare, perché dopo tanti tentennamenti il barista ha infine deciso di cedere l’attività ai cinesi e di tentare la fortuna in Germania, dove ha peraltro ripreso contatto con Angela, un vecchio amore di gioventù.

Nell’assecondare un ritmo che non subisce mai cali, il talento trasformistico dell’effervescente Michele Di Stio si fa subito apprezzare, allorché in scena si alternano due personaggi molto ben caratterizzati: Giovanni il barista di Torpignattara, per l’appunto, ed il suo cliente più affezionato, l’anziano Professore in grado di cianciare all’infinito sugli argomenti più disparati, dal difficile rapporto tra i sessi a un’improbabile rievocazione delle grandi civiltà del passato. Tra freddure sugli assiro-babilonesi e sottili, sarcastiche osservazioni sul diverso modo di rappresentarsi il sentimento amoroso da parte di uomini e donne, il pubblico viene trascinato in un autentico vortice di risate. Ma non solo. Erede in un certo senso della migliore commedia all’italiana, lo spettacolo che Di Stio ha messo su insieme al duo composto da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, oltre a regalare frizzi e lazzi a profusione, non tralascia nemmeno quelle notazioni amarognole capaci di assicurare spessore ai personaggi. Valgano come esempio i ricordi di Giovanni, il barista, parte di un flusso che alterna momenti picareschi, esilaranti, a episodi anche tristi.

La continua rievocazione del passato consente a Di Stio, sicuramente bravo nel cambiare di continuo la parlata, le posture e i tic relativi ai suoi personaggi, di introdurre nel racconto qualche altra figura. Tra cui memorabile è la grottesca cartomante, che compare di tanto in tanto sul televisore del bar; e questi intermezzi registrati, dotati comunque di una comicità molto schietta, gli permettono inoltre di sfruttare le piccolissime pause per migrare con maggiore disinvoltura dai panni del barista a quelli dell’avventore. A parte l’essere ben congegnato sul piano drammaturgico, Amici amici… Amici ar bar! conquista perché della romanità restituisce un’immagine colorita, vivace, mai banale, sospesa tra un certo amarcord e l’ovvio disincanto, dato da un presente di cui si può anche ridere ma con qualche preoccupazione sul groppone. E forse sono preoccupazioni non così distanti, per quello sguardo pungente e ironico, da quelle che espresse Remo Remotti, qualche decade fa, con la celebre Mamma Roma addio! 

Pubblicato in: 
GN24 Anno V 23 aprile 2013
Scheda
Titolo completo: 

Teatro Agorà di  Roma

dal 2 al 14 aprile 2013

AMICI, AMICI, AMICI AR…BAR!

di Michele Di Stio, Alessandro D’Ambrosi, Santa de Santis
Regia A.D’Ambrosi, S. de Santis
con M. Di Stio