Supporta Gothic Network
Kataklò Love Machines

Supporta Gothic Network
Sembrano passati secoli, da quando Ron Howard era un po' per tutti Richie Cunningham. Bambino prodigio molto amato sul piccolo schermo, interprete poi nella post-adolescenza di personaggi ancora più popolari come per l'appunto quello di Happy Days, apprezzato nel mentre come attore cinematografico in American Graffiti di George Lucas, il Nostro ha avuto davanti alla macchina da presa una carriera a dir poco lusinghiera, ma è nel passarvi dietro che è avvenuta, un po' per volta, la consacrazione.
Sequenza iniziale: situazione confusa, un uomo pronto a colpire con la balestra, armigeri schierati, la mela che s'intravvede appena sulla testa di un giovane. Prima che in flashback vengano svelati tutti gli antefatti, che hanno portato all'increscioso episodio, il navigato cineasta nordirlandese Nick Hamm (quello noto un tempo soprattutto per Martha da legare, La voce degli angeli e The Hole) ha modo di proiettarci direttamente nel Mito, selezionando con cura gli elementi più iconici di una storia universalmente nota.
La mostra New Dream Core ospitata dal 5 al 13 aprile presso la Galleria Damablu in Via dell’Arco de Ginnasi 7 è un progetto di altissimo profilo artistico e poetico curato dai promotori culturali internazionali Chloe Zhang e Alessandro Maugeri.
Dal testo Moby Dick alla prova che Orson Welles ha riadattato dal romanzo di Herman Melville Moby Dick (Moby-Dick; or, The Whale) pubblicato nel 1851, il demiurgo Elio De Capitani ha riformulato, per il palcoscenico dell'Elfo Puccini di MIlano, questo romanzo dedicato alla relazione tra il mare ed il Capitano Achab, e tra lui e la grande balena bianca, soprannominata Moby Dick. La produzione di questo spettacolo di dimensioni corali vede associati il Teatro dell’Elfo e il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ed è approdato al Teatro Vascello di Roma per un sold out dall'11 al 16 marzo.
Recensendo sul Corriere della sera questo libro di cui è autore Piero Marrazzo, intitolato Storia senza eroi, edito dalla casa editrice Marsilio, Roberto Gressi ha notato che si tratta di un’opera letteraria che aiuta a riflettere sulla natura umana di ciascuno di noi. Nella prima parte del libro, una confessione autobiografica dell’autore, con immagini letterarie indimenticabili, Marrazzo ricorda i dialoghi che ebbe, dopo che era accaduto lo scandalo da cui in modo devastante era stato investito, con la psicanalista Manuela, con cui aveva avviato un percorso sofferto e doloroso di recupero della sua identità.