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musica
- Articolo di:Piero Barbareschi
“Donne di Fiori”: è il poetico titolo di un CD Limen in edizione numerata che vede protagonista Gabriella Perugini al Liuto e che propone una serie di danze rinascimentali del XV e XVI secolo. Una successione di brani che aprono una finestra su un mondo lieve e discreto, così come forse ci immaginiamo fossero le corti nelle quali si eseguivano queste musiche, nelle quali gli sguardi suggerivano complicità, sentimenti o parole inespresse, sostituite dalle note garbatamente prodotte da uno strumento inconfondibilmente arcaico per le nostre orecchie, ma non per questo meno affascinante, come il liuto.
- Articolo di:Piero Barbareschi
Un'interessante CD Da Vinci Classics che propone una serie di brani di musica del nostro tempo con una formazione particolare e timbricamente suggestiva, sax e pianoforte. Il titolo, “Variations & Cadenzas”, riprende quello di uno dei brani inseriti e gli interpreti sono Valentina Renesto al sax alto e soprano e Giuseppe Bruno al pianoforte.
- Articolo di:Piero Barbareschi
Un CD Da Vinci Classics dedicato a Nicolò Paganini con l'esecuzione in prima mondiale del concerto n.6 in mi minore nell'originale versione per violino e chitarra insieme a sei Cantabili e Valtz nell'interpretazione di Paolo Ghidoni al violino e Gabriele Zanetti alla chitarra.
- Articolo di:Piero Barbareschi
Alessandro Scarlatti: Opera omnia per tastiera – Vol VI: un bellissimo CD Tactus nel quale Francesco Tasini prosegue la sua esplorazione e divulgazione delle composizioni per clavicembalo del grande autore siciliano di nascita ma napoletano d'adozione, autore fondamentale per l'importanza del contributo artistico ed inamovibile punto di riferimento nel panorama musicale europeo.
- Articolo di:Piero Barbareschi
Un CD Limen con la splendida voce di Benedetta Orsi accompagnata al pianoforte da Dragan Babic con un titolo poetico e già musicale in sé: “La voix de l'Amour”, nel quale sono proposti una serie di brani nei quali viene cantato, appunto, l'amore nelle sue più diverse sfumature, tutti in lingua francese e sostanzialmente nella seconda metà del secolo XIX.
- Articolo di:Barbara Gigliotti
Niemandsrose, nome del progetto musicale ideato da Giuseppe Argentiero, significa “rosa del nulla” o “rosa di nessuno”. Ha trovato ispirazione in una bellissima poesia di Paul Celan. L'album “Stalingrad” contiene tre pezzi: “Love song in Stalingrad”, “L'orizzonte brucia (Dove cammini tu)” e “Monica”. Fili conduttori sono l'amore e la guerra . Sono queste le funi che sembrano tenere sospeso il soldato nella copertina disegnata da Francesco Argentiero”. Come recita Celan: “Nessuno con terra e argilla ci forma, nessuno soffia nella nostra polvere. Nessuno”.
- Articolo di:Livia Bidoli
Uno dei titoli piu' ambiti per un teatro dell'Opera è certamente Il Corsaro, la cui antesignana versione cui si fa oltremodo riferimento è quella parigina del 1856 di Joseph Mazilier. La seconda in ordine di importanza è quella ideata a San Pietroburgo da Jules Perrot, maestro di ballo presso i Teatri Imperiali, con il supporto di Marius Petipa, allora primo ballerino, e che poi ne creerà una propria. Il coreografo spagnolo José Carlos Martínez, nato a Cartagena e direttore della Compañía Nacional de Danza, lo ha ricreato per il Costanzi con le étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato, dal 1° al 4 marzo. Il balletto doveva tenersi con date fino all'8 marzo ma è stato purtroppo sospeso dal decreto sicurezza entrato in vigore l'8 marzo scorso.
- Articolo di:Livia Bidoli
Un'unica serata per la Filarmonica della Scala con il Maestro Riccardo Chailly ed il giovanissimo virtuoso Jan Lisiecki al piano per il Concerto per piano ed orchestra di Grieg che lo ha visto solista. Il programma, tutto slavo, ha annoverato la composizione d'impeto nazionalista Finlandia di Jan Sibelius e i celebri Quadri da un'esposizione di Modest Mussorgskij, ispirati dai quadri dell'amico Victor Hartmann, nell'orchestrazione meravigliosa a firma di Maurice Ravel. Il 24 febbraio la sala dell'Accademia di Santa Cecilia si è illuminata con i musicisti scaligeri ed il pianista canadese di origini polacche.
- Articolo di:Livia Bidoli
Con Evgenij Onegin è tornata a calcare il palcoscenico l'“opera russa per antonomasia”: Pëtr Il’ič Čajkovskij infatti trasse il libretto dal grande poeta russo Aleksandr Sergeevic Puškin che scrisse il poema nel 1825. Dal 18 al 29 febbraio presso l'Opera di Roma una grande produzione che spicca per raffinatezza con la coppia James Conlon alla direzione e Robert Carsen alla regia. L'Onegin calcò lo stesso palco del Teatro Costanzi nel 1965, 1975 e 1981 e nel 2001, finalmente, la prima edizione in lingua originale che ebbe come protagonista femminile Mirella Freni, il grande soprano italiano scomparso pochi giorni fa e a cui è dedicata quest'edizione con un plauso unanime.
- Articolo di:Piero Barbareschi
Domenica 23 febbraio si è svolto a Lucca nell'”Auditorium del suffragio”, la splendida sala da concerti dell'Istituto Boccherini, un interessante concerto di musica da camera inserito nella stagione dell'Associazione Musicale Lucchese che ha visto protagonisti prestigiosi esecutori: il Quartetto Philarmonia Chambers Players (Sarah Oates e Fabrizio Falasca violini,Yukiko Ogura viola - sostituita in quest'occasione dall'ottimo Francesco Fiore - ed Eric Villeminey, violoncello), Gabriele Pieranunzi, violino e Jin Ju, pianoforte.